Guida ai Contributi Inps e alle Agevolazioni Fiscali - ScelgoTe

Guida ai Contributi sul Lavoro Domestico e alle Agevolazioni

Quando si ha a che fare con figure così rilevanti, quali quelle dei nostri assistenti familiari, è importante adempiere agli obblighi di legge per quanto riguarda i contributi sul lavoro domestico.   Scelgo Te  si occupa sia della selezione, sia di offrire assistenza nell’adempiere alle varie procedure burocratiche attraverso il partner 50&più.

Contributi lavoro domestico 2017

Ma quali sono e come si calcolano queste tariffe sui contributi? Come indicato sul sito dell’INPS, una volta che il datore di lavoro ha iscritto all’INPS un lavoratore domestico, è l’INPS stessa ad aprire una posizione assicurativa. Sempre l’INPS invia al datore di lavoro i bollettini MAV per versare i contributi.

Come accennato precedentemente nel nostro Blog, è in primo luogo fondamentale stabilire una paga oraria effettiva. Questa paga è composta da: retribuzione oraria concordata tra le parti, il valore convenzionale di vitto e alloggio ripartito per ore e la tredicesima mensilità, ripartita per ore. Se l’orario di lavoro è minore di 24 ore settimanali, il contributo orario è calcolato in base a tre fasce diverse di retribuzione. Le suddette fasce si unificano se si superano le 25 ore settimanali. Sul sito INPS è possibile trovare una tabella con i Contributi previsti.

La Deduzione Fiscale dei Contributi Domestici INPS

Quando un datore di lavoro versa regolarmente i contributi INPS per colf, badanti o baby sitter, accede alle agevolazioni fiscali previste dall’INPS. Ricordiamo che l’obbligo del versamento è per tutti i rapporti lavorativi, a prescindere dalla loro durata, e che possono essere dedotti dal reddito per un massimo di 1.549,36€ a prescindere dai redditi dichiarati. Al datore di lavoro resta l’obbligo di conservare le ricevute di tutti i bollettini INPS.

Contributi badanti e colf con ScelgoTe

L’importo massimo deducibile è più alto per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti. Difatti corrisponde ad un massimo di 2.100 €; che possono spettare al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa. Per ottenere questa agevolazione è necessario un certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza.  Ovviamente sono necessarie le ricevute delle retribuzioni erogate. In questo caso è possibile detrarre le spese a fronte di un reddito complessivo inferiore a 40.000 €; la deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per l’assistente familiare e viceversa.

In questa materia ostica, si può senza dubbio tentare di fare da sé, si hanno le competenze necessarie.

Altrimenti affidarsi a dei professionisti nel calcolo della busta paga, come quelli di ScelgoTe. Può essere la soluzione più pratica per risparmiare tempo, ed essere sicuri di aver fatto tutto quanto necessario per essere in regola con gli obblighi di legge.