Collaboratrici domestiche conviventi: guida per orario e riposo

Collaboratrici domestiche conviventi: guida per orario e riposo

Collaboratrici domestiche conviventi: guida per orario e riposo

Le collaboratrici domestiche come colf e badanti si dividono in conviventi e non conviventi. In quest’articolo offriamo una guida sugli orari e sui giorni di riposo dei lavoratori domestici che convivono con la famiglia. Per maggiori informazioni qui puoi consultare online o scaricare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Domestico.

Per le collaboratrici domestiche conviventi la giornata lavorativa è di un massimo di 10 ore non consecutive. In una settimana lavorativa media, invece, il massimo di ore è 54, non consecutive, oppure 30 se la badante o la colf è inquadrata in uno dei livelli B, B super e C o se è uno studente di età compresa fra i 16 e i 40 anni.

In ogni giornata lavorativa la colf e la badante convivente hanno diritto a una pausa nel pomeriggio di 2 ore. Tra la fine di una giornata lavorativa e l’inizio di un’altra la collaboratrice domestica ha una pausa di 11 ore consecutive ogni 24 ore.

Come regolare riposo e straordinari

Per quanto riguarda il riposo settimanale si ha diritto, ogni settimana, ad almeno 36 ore, di cui 24 la domenica o un altro giorno, stabilito in base alla fede religiosa del lavoratore domestico; le restanti 12 ore di qualsiasi altro giorno. Si ha il lavoro notturno quando una collaboratrice domestica svolge la propria attività nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6; per questi orari la retribuzione è maggiorata.

Nell’orario di lavoro, sia per i collaboratori domestici conviventi sia per quelli non conviventi, non rientrano le seguenti mansioni:

  • I trasferimenti tra casa e lavoro;
  • Le pause prese durante il lavoro;
  • La cura personale;
  • Permessi vari retribuiti o meno;
  • Il lavoro straordinario.

Le eventuali ore non lavorate possono essere recuperate dalla collaboratrice domestica per non più di due ore giornaliere e saranno retribuite come orario normale. Nel caso in cui si svolga qualche servizio durante le giornate di riposo o le ore notturne, verrà considerato come straordinario quando non contemplato nell’orario di lavoro. Lo straordinario, esclusi casi di necessità, va richiesto con almeno un giorno di anticipo.

Se cerchi una badante o una colf o se desideri una consulenza dettagliata su questi argomenti, contattaci e ti forniremo assistenza qualificata.