Collaboratrici domestiche non conviventi: guida per orario e riposo

Collaboratrici domestiche non conviventi: guida per orario e riposo

Collaboratrici domestiche non conviventi

Le collaboratrici domestiche, colf e badanti sono sempre più presenti nelle nostre case; per questo, dopo aver fornito una guida sugli orari e i giorni di riposo per le collaboratrici domestiche conviventi, ne riportiamo qui una per quelle non conviventi con la famiglia che ne richiede il servizio. Per maggiori informazioni qui puoi consultare online o scaricare il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro domestico.

La singola giornata lavorativa della colf o della badante non convivente è composta da 8 ore non consecutive. La pausa a cui ha diritto ogni giorno va concordata con la famiglia, specie se l’orario di lavoro è superiore o pari alle 6 ore al giorno. La settimana lavorativa è invece di 40 ore e il riposo notturno di 8 ore consecutive ogni 24 ore. Per quanto riguarda il riposo settimanale, la collaboratrice domestica non convivente, differentemente da quella che convive in casa con la famiglia, ha 24 ore. Per le collaboratrici non conviventi è considerato lavoro notturno quello svolto per almeno 7 ore consecutive tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

Come per le colf o badanti conviventi, anche nel caso delle collaboratrici domestiche non conviventi non rientrano nell’orario di lavoro le seguenti mansioni:

  • I trasferimenti tra casa e lavoro;
  • Le pause prese durante il lavoro;
  • La cura personale;
  • Permessi vari retribuiti o meno;
  • Il lavoro straordinario.

La pausa di riposo intermedia può essere presa solo un’unica volta e a metà giornata, quindi né all’inizio, né alla fine. La si può trascorrere anche fuori la sede del lavoro. La pausa caffè conta come quella di riposo e non c’è diritto legale alla cosiddetta “pausa sigaretta”.

Se cerchi una badante o una colf o se desideri una consulenza dettagliata su questi argomenti, contattaci e ti forniremo un’assistenza qualificata.