Alimentazione per anziani e bambini: cibi per combattere l'afa estiva

Alimentazione per anziani e bambini: cibi per combattere l’afa estiva

Qual è l’alimentazione per anziani bambini più indicata per l’estate? Cosa bisogna mangiare per combattere l’afa estiva che comporta pesantezza e spossatezza? In quest’approfondimento cercheremo di rispondere a queste domande, così da offrirvi consigli utili per affrontare una tra le estati più torride, attraverso un’alimentazione per anziani e bambini.

Uno tra i primi consigli – forse quello più importante – utile per un’alimentazione per anziani, bambini e per ogni età, è di bere tanta acqua ed evitare un consumo eccessivo di bevande alcoliche o troppo zuccherate. Inutile dire che vanno evitati in maniera assoluta i fritti e tutti quei pasti conditi in maniera troppo elaborata. L’ideale sarebbe mangiare piatti unici che al contempo garantiscano un’alimentazione completa.

In linea generale gli esperti consigliano di mangiare meno, ma di farlo spesso, specialmente frutta e verdura di stagione. Si consiglia la prima non solo dopo i pasti, ma anche durante il giorno, ed è bene privilegiare quella ricca di acqua come: anguria, melone, pesche e ciliegie. L’anguria è in assoluto la frutta ideale per l’estate poiché contiene circa il 92% di acqua e l’8% di zuccheri, una percentuale ottima per rinfrescare l’organismo. Ottime sono anche le fragole per il loro contenuto di acqua, potassio, magnesio, fosforo e calcio, tutti elementi che forniscono al nostro corpo il giusto equilibrio aiutandolo a ristabilire il contenuto di liquidi.

Per quanto riguarda le verdure, ciò che viene consigliato è di consumarle specialmente crude. Carote, cetrioli, radicchio, finocchi, sono alcune delle verdure ricche di minerali e antiossidanti ideali per combattere l’afa estiva. La lattuga iceberg è quella che possiede la percentuale più alta di acqua, circa il 94%, cui si aggiunge il basso numero di calorie, 14 per 100 grammi di lattuga.

Nell’alimentazione per anziani e bambini, Sarebbe salutare mangiare il pesce più che la carne: i nutrizionisti raccomandano di consumarlo almeno tre volte a settimana. La carne rossa e i salumi contengono quantità elevate di grassi saturi poco digeribili, specialmente durante il periodo estivo. Al posto della carne rossa si suggerisce quella bianca come il pollo, che possiede un buon contenuto proteico. È utile nutrire il nostro organismo con spremute di arance, che vanno consumate subito per evitare che le vitamine contenute si ossidino. A questo si aggiunge l’utilità di bere succhi di frutta, mangiare yogurt, tutti alimenti freschi e, soprattutto, ricchi di vitamine (necessarie per combattere l’afa estiva).

Prestare attenzione all’alimentazione risulta molto importante soprattutto per anziani e bambini. L’organismo di un anziano è più debole rispetto a quello di un uomo/donna adulti in salute, così come quello del bambino che è fragile e in via di sviluppo. Specialmente per un anziano il caldo estivo può rappresentare un fattore di rischio. Seguire piccoli accorgimenti è importante per evitare eventuali problemi: si consiglia anche di rivolgersi a un nutrizionista e seguire i suoi consigli. Per un anziano, avere una badante che si occupi di lui è importante proprio perché può seguirlo in una corretta alimentazione. Lo stesso si può dire della babysitter: questa rappresenta un valido aiuto non solo per badare al proprio bambino magari facendolo giocare, ma anche seguendolo nelle cose da mangiare.

Alcuni accorgimenti contro le alte temperature

Piccoli accorgimenti sull’alimentazione sono essenziali per combattere l’afa estiva. Preparare pasti adeguati alla stagione, variare le pietanze per garantire all’organismo una dieta equilibrata, sono alcuni dei consigli che possono garantire buoni risultati. Non bisogna dimenticare che un’alimentazione corretta per gli anziani prevede l’apporto di calcio e ferro. Il primo lo si trova nel latte, nei formaggi e nel pesce; invece il ferro è nei legumi, spinaci, uova, petto di pollo.

Concludiamo questo approfondimento riportando alcuni studi scientifici che hanno dimostrato come l’alimentazione possa avere un valore terapeutico, specialmente in alcuni stati fisiopatologici. A seguito della scoperta della possibilità di alcuni cibi di modificare degli aspetti nell’espressione del DNA che non sono correlati al codice genetico, si è assistito a una vera e propria rivoluzione alimentare. Attraverso delle molecole contenute negli alimenti, è possibile interagire con i nostri geni sino a modularne l’espressione con un meccanismo epigenetico. È dunque scientificamente provato che l’alimentazione ha la possibilità di introdurre modifiche epigenetiche con effetti sulla salute, sia in positivo che in negativo; per questo è necessario prestare attenzione alla nutrizione.