Contratto Badanti e Colf: i compiti, gli orari e tutte le informazioni utili

Contratto Badanti e Colf: compiti, orari e tutte le informazioni utili

Collaboratrice domestica: scopriamo il contratto della badante e della colf

Le badanti e le colf sono partner ideali per chi svolge una vita quotidiana molto movimentata, e non riesce a gestire le mansioni fondamentali della casa, o per chi ha un caro non autosufficiente.

La figura che si occupa di assolvere le faccende domestiche o l’assistenza di un parente anziano, è oggetto molto spesso di incomprensioni da un punto di vista contrattuale e cercheremo di fare un po’ di chiarezza. Assumere una badante o una colf richiede, ovviamente, la regolarizzazione del lavoratore/lavoratrice con un contratto, in cui all’interno ci saranno focus su aspetti come: classificazione, orari di lavoro, riposo settimanale, lavoro straordinario, ferie, festività, presenza e assistenza notturna e tanti altri aspetti che concernono la collaborazione.

Nel caso si prendesse in considerazione la non registrazione o l’inadempienza di alcune azioni obbligatorie rivolte all’assunzione e la collaborazione, il Ministero del Lavoro, in ordine all’impiego di lavoratori domestici a nero, ha stabilito una serie di sanzioni, amministrative e civili.

Le sanzioni scattano se: non si comunica l’assunzione o cessazione all’INPS; non si iscrive il lavoratore all’INPS; non si pagano i contributi; si pagano i contributi in ritardo; il lavoratore non ha il permesso di soggiorno.

Quindi, è d’obbligo conoscere come è composto il tipo di contratto che andremo a proporre alla figura che assiste i nostri casi e gestisce la casa.

La classificazione della collaboratrice domestica avviene secondo questi parametri:

  • Livello A
    Collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi.
  • Livello A Super
    Addetto alla compagnia, baby-sitter (mansioni occasionali e/o saltuarie).
  • Livello B
    Collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.
  • Livello B Super
    Assistente a persone autosufficienti
  • Livello C
    Collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.
  • Livello C Super
    Assistente a persone non autosufficienti (non formato).
  • Livello D
    Collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzato da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.
  • Livello D Super
    Assistente a persone non autosufficienti (formato). Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

Per ciò che concerne l’aspetto dell’orario, le due parti concordano le ore lavorative, con un massimo di:

  • 10 ore giornaliere non consecutive, con un totale di 54 ore settimanali per i collaboratori conviventi.
  • 8 ore giornaliere non consecutive, con un totale di 44 ore settimanali per i collaboratori non conviventi.
  • Il collaboratore ha di diritto un riposo di almeno 8 ore consecutive in una giornata e un ulteriore riposo di due ore che può fruire nelle ore pomeridiane

Il riposo settimanale ammonta a 36 ore, il quale si suddivide in:

  • 24 ore di riposo assoluto che, solitamente, corrispondono alla domenica, ma viene stabilito in fase di trattativa, sul contratto della badante o della colf a quale corrisponderà. In caso di prestazione straordinaria, la retribuzione è maggiorata del 60% (valido per i collaboratori conviventi e non conviventi);
  • 12 ore che è possibile prendere in qualsiasi altro giorno della settimana e, in caso di prestazione straordinaria, possono essere spostate su un altro giorno della settimana. In caso non ci sia la possibilità di recuperare il riposo, la retribuzione è maggiorata del 40% (valido per i collaboratori conviventi e non conviventi).

 

La retribuzione delle prestazioni straordinarie ha un regolamento fissato dal CCNL e segue queste linee guida:

  • Straordinario diurno dalle ore 6.00 alle ore 22.00): la retribuzione oraria ha una maggiorazione pari al 25% (10% per le ore di lavoro prestate dalle ore 6,00 alle ore 22,00 compreso tra le 40 e le 44 ore settimanali);
  • Straordinario notturno (dalle ore 22.00 alle ore 6.00): la retribuzione oraria ha una maggiorazione pari al 50%.
  • Straordinario festivo (svolto durante le giornate di domenica o di festività): la retribuzione oraria ha una maggiorazione pari al 60% (come detto nei paragrafi precedenti). Le ore di riposo non usufruite vanno recuperate nei giorni successivi,
  • Straordinario nel giorno di riposo settimanale (non domenicale): la retribuzione oraria ha una maggiorazione pari al 40%.

Molti datori di lavoro, per compensare la maggiorazione degli straordinari, offrono un compenso in ore libere: questa pratica deve essere concordata tra datore e lavoratore. Il datore, invece, può richiedere il recupero di ore non effettuate per un massimo di 2 ore giornaliere.

I seguenti giorni sono considerati festività: 1° gennaio – 6 gennaio – lunedì di Pasqua – 25 aprile – 1° maggio – 2 giugno – 15 agosto – 1° novembre – 8 dicembre – 25 dicembre – 26 dicembre – Santo Patrono. Il collaboratore, nelle giornate riportate, ha diritto al completo riposo e alla retribuzione normale. Se una delle festività sopra elencate coincide con la domenica o nel riposo stabilito, il lavoratore ha diritto al recupero del riposo o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione. Se invece è lavorata è dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera il pagamento delle ore lavorate maggiorate del 60%.

Per quanto riguarda la presenza notturna, se le prestazioni richieste saranno diverse dalla semplice presenza, queste non saranno lavoro straordinario, bensì sarà retribuito aggiuntivamente seguendo la tabella dei minimi retributivi orari previsti per i collaboratori non conviventi, limitatamente al tempo effettivamente impiegato.

Questi riportati sono alcuni aspetti fondamentali che riguardano il lavoro domestico, che se trattati nel rispetto delle due parti, portano a una collaborazione duratura e proficua.

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