Detrazioni fiscali per chi decide di assumere una badante 

Detrazioni fiscali per chi assume una badante 

Agevolazioni fiscali per chi decide di assumere una badante 

Assumere una badante, la maggior parte delle volte, è un sopperire alla necessità di un supporto per un proprio caro non autosufficiente. Lo Stato, intercettando questa necessità come sensibile e vitale, viene a supporto di coloro che optano per questa scelta: assumere una badante, difatti, può determinare uno sgravo fiscale nel 730.

Il Fisco italiano concede detrazioni delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, nello specifico badanti, dalle persone non autosufficienti che hanno la possibilità di richiederlo nella dichiarazione dei redditi, quindi con il modello 730 o con il Modello Redditi Persone Fisiche, ex modello Unico PF.

Queste detrazioni sono applicabili solamente sulla figura della badante: spese come quelle per la colf, che prevede un inquadramento diverso dagli addetti all’assistenza personale, non sono contemplate.

Entriamo nello specifico della misura: le detrazioni sono fruibili dal 730 della persona non autosufficiente o dei loro familiari, nel limite di 2100 euro se il reddito non supera i 40.000 euro.
Prima di vedere nel dettaglio il lato economico, scopriamo la definizione di persona non autosufficiente per il Fisco italiano: “Sono considerati non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana i soggetti che necessitano di sorveglianza continuativa o sono incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attività: assunzione di alimenti, espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale; deambulazione; indossare gli indumenti”. Lo stato di non autosufficienza deve risultare da patologie e deve essere certificato, da un punto di vista medico.

Per ciò che concerne l’aspetto dei limiti delle detrazioni e del reddito del contribuente, la misura prevede una detrazione del 19% su un massimo di spesa pari a 2100 euro e, solo se, il reddito complessivo è pari a 40.000 euro (ovviamente se superiore non è applicabile la misura). Ciò implica che per ogni anno d’imposta, su una spesa di 2100 euro, è possibile detrarre ben 399 euro. Da tenere a mente che tetto del reddito di 40.000 euro è computato anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni (come riportato da “Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 4 aprile 2017”).
L’agevolazione fiscale spetta per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza propria, come riportato dalla circolare, a uno o più familiari indicati nel Codice Civile, articolo 433 (anche se il familiare non è a carico). Nella fattispecie, il coniuge, i figli (anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi); i genitori (e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi o gli adottanti); i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle germani o unilaterali (con precedenza dei germani sugli unilaterali). La documentazione deve riportare le spese sostenute, anche con una semplice firma del collaboratore che ne certifica la validità; il tutto deve presentare gli estremi anagrafici e il Codice Fiscale del soggetto che riceve le cure e dell’altro che le presta.

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