L'aumento dell'età media degli anziani crea un nuovo lavoro

L’aumento dell’età media degli anziani crea un nuovo lavoro

assistenza anziani

L’Italia è un paese che sta invecchiando molto rapidamente.
Cosa significa “paese che invecchia”? L’Italia è uno dei Paesi del mondo con il tasso di longevità più alto. Solo a gennaio 2015 si contano circa 19.095 persone con più di 100 anni. Secondo i dati Istat, su 100 mila residenti, circa 31,4 hanno 100 anni.

La crescita della popolazione anziana è stata determinata da molteplici fattori quali il progresso medico e scientifico e un benessere più diffuso che ha generato, inoltre, un aumento di istruzione e culturale degli anziani di oggi. Agli inizi degli anni Novanta circa 80% degli anziani aveva conseguito al massimo la licenza elementare oggi, i “giovani anziani”, nati nel secondo dopoguerra, hanno raddoppiato la quota di chi ha conseguito un diploma. Ci si potrebbe domandare: come si collega il livello di istruzione con l’aumento dell’età media? L’impegno dedicato alle attività intellettuali ha effetti benefici sulla salute psico-fisica dell’individuo.

Continuando nell’analisi del trend demografico del nostro Paese, salta agli occhi un dato interessante: il picco di invecchiamento è previsto negli anni 2045 e 2050, quando la quota di chi supera 65 anni sorpasserà la soglia del 34%. Dato che fa comprendere la necessità di una riflessione sull’assistenza anziani, dal momento che risulta esponenziale la crescita del bisogno della loro salvaguardia e cura.

Nel saggio di Giovanni Bertin, “Invecchiamento e politiche per la non sufficienza” (2009) viene sottolineato un fattore importante: il concetto di vecchiaia non va stereotipato o standardizzato. La vecchiaia rappresenta un processo individuale che racchiude, tutte le storie e le esperienze vissute dal singolo individuo, esperienze e storie uniche e preziose. È in virtù di tale unicità che la società deve farsi carico della sua cura, quindi dell’assistenza anziani. Essere anziani, dunque, non è solo uno stato anagrafico, ma è una condizione che coinvolge l’intera società.

La sfida per i prossimi anni sembra essere legata, quindi, alla qualità della vita. Vivere una vecchiaia serena è un diritto, così come essere degnamente assistiti è un dovere di cui le famiglie e la società intera deve farsi carico.

Per questo nascono nuove figure professionali come gli assistenti familiari o i badanti. Si tratta di un lavoro relativamente nuovo ma, vista la progressione demografica, sempre più richiesto. È una figura cruciale dato che è il punto di contatto tra l’anziano, la famiglia e il resto della società. Per questo la sua scelta e la sua formazione non può essere lasciata al caso.

Quando nasce un nuovo bisogno è importante approfondirne tutti gli aspetti cercando di anticipare possibili criticità. Noi di ScelgoTe abbiamo iniziato a studiare questo fenomeno e abbiamo costruito un paradigma di formazione per gli assistenti familiari proprio dedicati all’assistenza anziani, e un metodo di selezione per le famiglie con l’obiettivo di assistere i familiari con personale qualificato e rendere le famiglie sicure della scelta fatta.